Tipi di immobile
Creare la planimetria di una casa indipendente
La planimetria di una casa indipendente racconta più di quella di un appartamento, perché deve rendere leggibile una vita distribuita su più livelli. Chi guarda vuole capire subito dove si trovano la zona giorno e la zona notte, come si sale da un piano all'altro e quanto spazio esterno o accessorio è compreso.
Il rischio, con una casa su due o tre livelli, è affollare un unico foglio. Conviene invece dedicare una tavola a ogni piano e mantenere lo stesso orientamento e la stessa scala, così che il lettore possa sovrapporre mentalmente i livelli senza sforzo.
Come organizzare i piani di una casa
La suddivisione più comune tiene il piano terra per la zona giorno (ingresso, soggiorno, cucina, un bagno di servizio) e il primo piano per la zona notte (camere e bagno principale). L'eventuale piano interrato o seminterrato ospita cantina, lavanderia, locale tecnico o taverna.
Crei un livello per ogni piano nello stesso progetto multipiano e mantenga fissi il nord e la scala. In questo modo le tavole si leggono in sequenza e le sovrapposizioni tra un piano e l'altro, come il vano scala, restano coerenti.
- Piano terra: ingresso, soggiorno, cucina, bagno di servizio
- Piano primo: camere, bagno principale, disimpegno
- Interrato o seminterrato: cantina, lavanderia, locale tecnico
- Segni la posizione delle scale su entrambi i livelli collegati
Locali accessori: garage, cantina, taverna, sottotetto
Una casa indipendente ha quasi sempre ambienti che non sono abitativi in senso stretto: garage, cantina, sottotetto non abitabile, portico o veranda. Vanno rappresentati e nominati, ma distinti con chiarezza dai locali principali, perché pesano in modo diverso sulla superficie e sul valore percepito.
Indichi questi spazi con la loro destinazione d'uso reale. Un sottotetto praticabile ma basso non è una mansarda abitabile, e una taverna interrata non equivale a un soggiorno: distinguere questi ambienti evita fraintendimenti in fase di visita.
Superficie di una casa su più livelli
Sommare la superficie dei vari piani richiede attenzione: balconi, verande, cantine e sottotetti concorrono con coefficienti diversi rispetto ai locali abitativi, e la superficie commerciale che compare nell'annuncio non coincide con quella calpestabile interna.
L'editor applica un coefficiente per ogni ambiente e mostra la superficie ponderata piano per piano. Resta però uno strumento di lavoro: l'export non è un documento catastale e non attesta alcuna conformità. Per una dichiarazione ufficiale faccia validare i conteggi da un geometra o da un tecnico abilitato.
Dal disegno all'annuncio: quali formati
Per pubblicare la casa su un portale esporti in PDF, così da avere in un file le piante quotate di tutti i piani, la legenda e la barra di scala. Se le serve un'immagine per l'anteprima, esporti lo stesso disegno in PNG o JPG.
Quando un progettista o un'impresa devono intervenire sulla casa, il DXF trasmette muri e livelli a un software CAD conservando la scala. Per un gestionale immobiliare c'è invece l'export in XML OpenImmo.
Domande frequenti
Meglio una tavola per piano o tutti i piani insieme?
Una tavola per piano. Sovrapporre più livelli in un solo disegno rende la casa illeggibile. Tenga lo stesso orientamento e la stessa scala per ogni piano e li presenti in sequenza, dal terra verso l'alto, così il lettore ricostruisce facilmente la distribuzione.
Il garage va conteggiato nella superficie della casa?
Il garage è un accessorio e concorre alla superficie commerciale con un coefficiente ridotto, non come un locale abitabile. Lo indichi separatamente e ne dichiari la destinazione; per il valore da riportare in atti si rivolga a un tecnico abilitato.